Home / Chi sono
Per questo non ti vendo cose che non ti servono. So bene cosa fa male a chi tiene in piedi un'attività con le proprie mani, perché ci sono stato.
Ho sempre voluto fare una cosa sola, anche quando non lo sapevo dire: aiutare le persone. Il resto sono state le strade per arrivarci.
Ho studiato ingegneria informatica. Ma l'idea di passare la vita chiuso dietro una scrivania, a programmare per una grande azienda cose che non sentivo mie, non mi entusiasmava. Così, mentre studiavo, ho iniziato a lavorare alla reception di un hotel. Doveva essere un modo per pagarmi gli studi: è diventato il posto dove ho capito cosa mi piace davvero. Conoscere gente da ogni parte del mondo, ascoltare, risolvere problemi, far stare bene chi avevo davanti.
Ho aperto la mia attività. E lì ho toccato con mano una cosa che oggi vedo in tanti imprenditori: fare bene il proprio lavoro e, nello stesso tempo, curare da solo sito, social e presenza online è massacrante. Le giornate non bastano, e alla fine una delle due cose ne soffre sempre. Per problemi di salute ho dovuto chiudere.
Non è stato un bel periodo, ma da lì è nata la cosa più chiara che mi sia mai capitata: la fatica di FermentoTutto non era un mio limite, era un problema vero, di tanti. E io avevo gli strumenti per risolverlo agli altri.
Ho unito le due cose che so fare: la tecnologia, che mastico da quando studiavo, e l'ascolto, che ho imparato dietro un bancone. Tolgo agli altri il peso del digitale, così possono concentrarsi sul loro mestiere. Il digitale, per me, non è mai il fine: è solo il mezzo per farti raggiungere il tuo obiettivo.
Non sono uno che fa siti "per fare bella figura". L'occhio è sempre sul risultato: che ti porti clienti e che si possa misurare. Se così non è, per me non ha senso.
Andrea Ceravolo
Non arrivo con la soluzione in tasca. Arrivo con le domande giuste. Capire dove vuoi andare viene sempre prima del decidere come.
Ti dico come stanno le cose, comprese quelle scomode. Se non ti serve, te lo dico. È l'unico modo che conosco per costruire fiducia.
"Mi sembra che vada bene" non basta. Il lavoro o porta risultati che si vedono, o va cambiato. E i risultati te li mostro.
Il modo migliore per capire se possiamo lavorare insieme è parlarne. Senza impegno, senza tecnicismi.